16/05/2010

E' NATO IL SITO DEL KSA... WWW.KSATORINO.IT

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05/02/2010

Comunicato mattinata del 5/2/2010

In seguito all'approvazione del decreto Gelmini, oggi 5 febbraio 2010 un migliaio di studenti delle scuole superiori di Torino si sono mossi spontaneamente da ogni istituto formando poi un corteo unitario che ha sfilato per le strade del centro.  Nonostante la crescente e ormai abituale disinformazione che vige nel nostro paese, in meno di ventiquattr'ore, il movimento studentesco cittadino è stato in grado di organizzare una risposta forte e immediata per il governo e le istituzioni. Il corteo ha voluto esprimere la sua rabbia e determinazione recandosi sotto la sede della Provincia di Torino, e sotto la RAI. In seguito il corteo è confluito in un'assemblea svoltasi nei locali di palazzo nuovo, dove, per rilanciare la mobilitazione e dare continuità al movimento, è stato indetto un corteo per il 19 febbraio, giornata di mobilitazione nazionale contro la riforma.

Come ogni venerdì alle 17.00 presso l'istituto Avogadro, nel pomeriggio si riunirà l'assemblea cittadina del CST (Collettivo Studenti Torino), per organizzare il corteo del 19.

 

 

 

Studenti Torino

12:41 Scritto da: sgrabi47 in Comunicati | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

14/12/2009

Conferenza stampa

18:17 Scritto da: sgrabi47 in Comunicati | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

11/12/2009

POTETE PICCHIARCI, NON SPAVENTARCI

 

S5000686.JPGE' stata una lunga giornata quella di oggi 11 dicembre 2009, giornata di mobilitazione in tutta Italia in occasione dello sciopero nazionale indetto dalla CGIL. In 1500 siamo scesi in piazza a Torino, portando i contenuti usciti dall'assemblea nazionale degli studenti medi che si è tenuta all'inizio della settimana a Napoli. Le parole d'ordine: precarietà, autorganizzazione, No al caro libri e al caro trasporti e soprattutto riappropriazione degli spazi e dei diritti studenteschi. Già al concentramento si è vista da parte della questura l'intenzione di osteggiare gli obiettivi che noi studenti ci eravamo posti per il corteo, imponendoci fin da subito un percorso già deciso a tavolino dai funzionari della digos.

Senza farci intimorire dalle solite minacce, abbiamo ugualmente messo in pratica diverse iniziative: durante la manifestazione abbiamo attacchinato alle fermate dei pullman numerosi manifesti contro il caro trasporti, primo punto di una campagna nazionale per l'autoriduzione indetta dall'assemblea nazionale. Sulla vetrina di una sede della banca San Paolo abbiamo scritto lo slogan che ha caratterizzato il movimento dell'Onda Anomala “noi la crisi non la paghiamo”. Subito dopo la sede del ministero dell'istruzione è stata colpita da un simbolico lancio di uova, accompagnato da un'iniziativa dell' ITIS Avogadro che ha realizzato un esperimento da laboratorio per denunciare la mancanza di fondi dovuta ai tagli previsti dal pdl Aprea e dal decreto Gelmini. 

Il culmine della mattinata è stata la deviazione del corteo in una via secondaria per raggiungere la sede della Provincia, dove ci siamo trovati davanti uno schieramento di poliziotti in assetto anti-sommossa e una blindata ad impedirci il passaggio. Subito siamo stati travolti da due pesanti cariche (immotivate), in seguito alle quali abbiamo contato diversi feriti anche tra gli studenti dei primi anni di liceo, di cui due gravi all'ospedale.

S5000741.JPGAlla fine della manifestazione ha avuto luogo una conferenza stampa per denunciare la brutalità con la quale le forze dell'ordine hanno cercato di sedare la nostra protesta, subito seguita da un presidio sotto alla RAI, dove abbiamo richiesto di essere intervistati da una delegazione di giornalisti per raccontare gli avvenimenti della mattinata. 

Nel pomeriggio ha avuto luogo un'assemblea ai Giardini Reali in contemporanea con un blocco in via Po che si riproponeva di andare a creare un momento assembleare di chiusura della giornata. In una situazione di totale blindatura delle vie circostanti, di fronte al nostro rifiuto di spostarci siamo stati letteralmente trascinati via di peso da un drappello di poliziotti e carabinieri in anti-sommossa nonostante opponessimo una resistenza passiva. Formando un corteo spontaneo siamo poi ritornati presso la sede della facoltà di lettere, concludendo così la giornata. Quello che è successo oggi è sintomo della nostra determinazione nel dare una continuità al movimento nonostante la repressione sempre più dura con la quale ogni giorno dobbiamo fare i conti.

Oggi abbiamo dimostrato a chi ci vuole ignoranti che non potranno mai contare sul nostro silenzio, ma solo sulla nostra rabbia.


Collettivo Studenti Torino
Leggi Infoaut.org - L'informazione di parte

27/11/2009

10 100 1000 OCCUPAZIONI

10 100 1000 OCCUPAZIONI!!!


Ormai da settimane a Torino il movimento studentesco si sta riaffermando sull'onda delle mobilitazioni dello scorso autunno di lotta, per dimostrare sempre di più il fatto che le riforme di questo governo non le vogliamo e che non abbiamo nessuna intenzione di arrenderci di fronte alla repressione di presidi o questori di turno (ricordiamo l'episodio di milano e quello della scorsa settimana alla sede del Pdl, dove alcuni manifestanti dell'Onda tra cui diversi studenti medi sono stati caricati dalle forze dell'ordine a fronte della loro richiesta di poter conferire con il ministro Gelmini).

A oggi le scuole occupate sono già quattro: Copernico, Luxemburg, Giordano Bruno e Primo Liceo Artistico, e non sono certo mancate le iniziative nelle altre scuole né i relativi atti di repressione da parte dei presidi/imprenditori.

All'inizio della settimana al Primo liceo artistico, mentre si concertava un'occupazione in assemblea, convocato in presidenza, uno dei rappresentanti d'istituto è stato minacciato di ricevere un 5 in condotta sulla pagella se avesse portato avanti l'occupazione. Non solo: le strabilianti “capacità oratorie” della preside si sono rivelate così “efficaci” da far venire un malore alla madre dello studente in questione quando è stata convocata presso di lei.

Un caso analogo è quello del Majorana di mirafiori, dove al momento dell'occupazione venivano immediatamente interpellati i funzionari della digos e alcuni studenti si trovavano segregati nelle classi dai rispettivi professori con tanto di minacce di 5 in condotta (e una minaccia di denuncia per interruzione di pubblico ufficio per il rappresentante d'istituto).

E ancora, all'Umberto I chiunque tenti di portare avanti un'occupazione viene minacciato di ricevere una denuncia per sequestro di persona, al Luxemburg  ad uno degli studenti più attivi è stato già assegnato un 5 in condotta, mentre al Majorana di Moncalieri ha avuto inizio questa settimana l'autogestione.

Molte altre sono le scuole nelle quali si inizia a parlare o ad organizzare occupazioni, autogestioni e iniziative extra scolastiche per portare avanti il nostro dissenso, dagli istituti tecnici ai licei, dalla periferia al centro.

Noi porteremo avanti la nostra lotta incuranti della vostra repressione, perchè non basta una denuncia o un 5 in condotta per sedare la nostra lotta.

Non saranno le vostre minacce a zittire le nostre voci, voci che escono dalla normalità della routine scolastica e che si rifiutano di accettare passivamente il progressivo decadimento degli edifici scolastici, della qualità dell'insegnamento che ci viene dato.


Per il coordinamento della lotta rilanciamo l'appuntamento assembleare di tutti i giovedì alle 17 all'itis Avogadro.


NON CONTATE SUL NOSTRO SILENZIO MA SOLO SULLA NOSTRA RABBIA!!



CST _ Collettivo Studenti Torino

13:49 Scritto da: sgrabi47 in Comunicati | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

23/11/2009

Assedio Alla Gelmini

Chiediamo cambiamenti, ci danno polizia

Torino - Oggi, 20 novembre 2009, circa 200 studenti medi e universitari si sono radunati a palazzo nuovo dalla mattina per contestare la presenza del ministro Gelmini nella nostra città. Erano presenti giovani di diverse scuole superiori e studenti dell’università e del politecnico. Il primo dato della giornata è stato il tentativo del ministro di mantenere il segreto su ogni suo spostamento, fatto che dimostra l’estrema impopolarità delle sue politiche, dei suoi tagli e delle sue riforme, che producono contestazioni in tutta Italia, come è avvenuto il 17 novembre, e rendono la sua presenza sgradita a studenti, insegnanti e precari in ogni città.

Il tour gelminiano è iniziato da Rivoli, dove il ministro è andato a cercare i flash dei fotografi per un puro risvolto di immagine; in realtà sappiamo bene di chi sono le responsabilità della morte di Vito, cioè precisamente di chi rende impossibile, con i tagli e l’attacco alla scuola pubblica, una reale manutenzione degli edifici scolastici. Non basterà certo dare a Vito il nome di una scuola per riparare il crimine di chi mette a repentaglio giorno per giorno le vite degli studenti.

Il presidio studentesco si è mosso verso le 13.00 verso il Miur, dove era annunciata la presenza del ministro, che non si è fatto vedere. Dopo una breve occupazione degli uffici del ministero contro tagli e riforma dell’università – un ddl che svende l’università ai privati e diminuisce gli spazi di democrazia negli atenei – un corteo si è diretto alla sede del Pdl, dove era prevista una tappa della Gelmini. Qui si è avvicinato all’ingresso per portare la contestazione alle politiche del ministro e del suo partito, ma è stato aggredito da alcuni esponenti del Pdl con pugni e cinghie. Tra loro spiccavano il consigliere Ravello, Malan e il poco onorevole Ghiglia, sempre in cerca della provocazione e della rissa per attaccare gli studenti che contestano le loro politiche. Non ci stupiranno le loro sicure strumentalizzazioni.

Dopo l’aggressione di Ravello e Ghiglia, quest’ultimo armato di cinghia nell’atto di gridare “io non vi picchio, io vi sciolgo nell’acido” (wow! Le “istituzioni”…), giungevano sul luogo una ventina di agenti della celere che, correndo, verso il portone, spingevano gli studenti nell’androne del palazzo e iniziavano a manganellare e a prendere a calci studentesse e studenti (e persino qualche giornalista), alcuni ai primi anni del liceo, nello sconcerto generale. L’ennesima dimostrazione del fatto che in questo paese – si pensi agli arresti di Milano a danno di studenti medi e universitari – non è più possibile il dissenso studentesco: l’unica risposta del governo e del ministro è la violenza. Anche in questo caso la Gelmini non si è fatta vedere.

Dopo questo episodio un corteo anche più numeroso ha raggiunto la Fondazione S. Paolo per la Scuola in via Lagrange, dove secondo fonti giornalistiche il ministro avrebbe fatto tappa, ma anche qui ha dato forfait. Il bilancio della giornata è quindi quello di un ministro fantasma, che fugge gli studenti – che fanno comodo, evidentemente, solo da morti – di politici locali cinquantenni di destra armati di cinghia contro i liceali, di cariche folli e indiscriminate contro gli studenti, con un bilancio, tra di noi, di diversi feriti.


CHIEDIAMO CAMBIAMENTI CI DANNO POLIZIA
QUESTA E’ LA LORO DEMOCRAZIA


Studentesse e studenti medi, dell’università e del politecnico contro il ministro Gelmini

19:30 Scritto da: sgrabi47 in Comunicati | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

GIORDANO BRUNO OCCUPATO

Gli studenti del liceo scientifico statale Giordano Bruno hanno dichiarato l'occupazione della loro scuola per lanciare un messaggio ben chiaro: "non fermiamoci e non addormentiamoci uniamoci tutti insieme contro uan riforma che non ci piace ed elimina la libertà e il diritto allo studio"... con ciò rilanciamo il messaggio di far partire iniziative efficaci per farci sentire, noi da soli non serviamo a niente supportateci

 

10 100 1000 occupazioni

 

Studenti Giordano Bruno

09/11/2009

Comunicato "Collettivo Studenti Torino"

 

Flyer corteo 17 novembre.jpg

 

 

17 NOVEMBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO

 

NON CONTATE SUL NOSTRO SILENZIO

MA SOLO SULLA NOSTRA RABBIA

 

Come ogni anno, il 17 novembre, gli studenti di tutto il mondo scendono in piazza.

Per ribadire l'urgenza di una scuola realmente pubblica ed aperta a tutti, dobbiamo contrastare questo governo che, come quelli precedenti, muove le sue politiche scolastiche verso la privatizzazione degli istituti e un abbassamento della qualità dell'insegnamento.

Indiciamo questa giornata di mobilitazione e di lotta perché non possiamo più accettare che tutto questo passi sotto silenzio.

 

Vogliamo che le nostre scuole non diventino aziende volte al profitto e non alla formazione degli studenti,come stabilito dal pdl Aprea.

 

Vogliamo che la nostra scuola non venga smembrata dalle fondamenta con i licenziamenti al tappeto di insegnanti precari e personale scolastico.

 

Vogliamo che le nostre scuole non ci crollino sulla testa perché governo,regione e provincia non si sognano minimamente di stanziare i fondi necessari all’edilizia scolastica.

 

Vogliamo che lo stato non privilegi quegli studenti già privilegiati,foraggiando le scuole private con quel sopruso dei buoni scuola.

 

Vogliamo che i soldi che ci spettano non siano stanziati per inutili spedizioni militari e guerrafondaie.

 

Vogliamo che tutto ciò non venga fatto sopra le nostre teste.

 

Per tutti questi motivi scenderemo in piazza e continueremo a farlo tutte le volte in cui vedremo ignorati i nostri bisogni e non rispettati i nostri diritti.


CONTRO LA “RIFORMA” GELMINI E IL PDL APREA!

CONTRO LA PRECARIZZAZIONE DELLA SCUOLA!

CONTRO I TAGLI ALL'ISTRUZIONE!

CONTRO LA GUERRA!

PER UNA SCUOLA LIBERA E DI TUTTI!!!


CORTEO STUDENTESCO PIAZZA ARBARELLO ore 9,00

LABORATORI IN PIAZZA: ore 15

via Pietro Micca (davanti al Miur)

stazione di Porta Nuova

piazza Caio Mario


CONCERTO STUDENTESCO PIAZZA CASTELLO dalle ore 18,00


http://cst.myblog.it/                                                                                                      cst@gmail.com


Collettivo Studenti Torino